Episodio 1 - Piri La mia prima compagna di viaggio
Piri
Prima di raccontare battaglie, fughe mal riuscite o decisioni di cui probabilmente mi pentirò, devo fare una cosa doverosa: presentarvi la mia prima compagna di viaggio.
O, per essere più onesti, la prima persona in cui mi sono imbattuto dopo aver lasciato il villaggio.
Si chiama Piri.
L’ho incontrata un paio di giorni fa, quando ero partito da poche ore e avevo ancora quella sensazione ingenua addosso: l’idea di sapere dove stessi andando. Avevo lo zaino troppo pieno, le tasche troppo leggere e la testa piena di buone intenzioni. Camminavo lungo un sentiero di bosco che credevo sicuro, o almeno innocuo.
Poi una freccia si è conficcata nel terreno davanti ai miei piedi.
Non per colpirmi.
Per fermarmi.
Alzando lo sguardo l’ho vista: piccola, avvolta in un mantello piumato che la faceva sembrare più grande di quanto fosse davvero. Un cappuccio che continuava ad aggiustarsi con un gesto nervoso. Occhi enormi, scuri, curiosi. A prima vista carina. A prima vista innocua.
Non lo era.
Piri mi ha rimproverato subito. Stavo facendo troppo rumore, camminavo male, e soprattutto quel sentiero era suo. O almeno così sosteneva. Mentre parlava, non ha mai abbassato l’arco. Non di molto, almeno.
È un’ottima arciera, questo l’ho capito subito. Si muove con naturalezza, misura le distanze senza pensarci, osserva tutto. Ma è anche capricciosa e volubile: sospettosa un attimo prima, curiosa quello dopo, poi improvvisamente offesa perché avevo osato chiamarla “uccellino”. Guai a farlo senza essere suo amico.
Quando le ho detto che stavo partendo per un’avventura, ha riso. Una risata breve, secca.
“Partire è facile. Tornare no.”
Eppure è rimasta.
Non ha detto subito che mi avrebbe accompagnato. Si è limitata a camminare avanti e indietro tra i rami, a sparire e ricomparire più avanti sul sentiero, come se stesse decidendo se valessi la seccatura. Alla fine mi ha lanciato una mela un po’ ammaccata e ha detto che avrebbe fatto un tratto di strada con me. Non per aiutarmi. Perché, a suo dire, il bosco quel giorno era noioso.
È stato in quel momento che ho capito una cosa importante:
la mia avventura non è iniziata quando ho lasciato il villaggio.
È iniziata quando qualcuno più piccolo di me, più giovane e molto più pericoloso, ha deciso che valeva la pena tenermi d’occhio.
Questa è Piri.
Ed è così che ci siamo incontrati





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